Tosse allergica, come riconoscerla?

Tosse allergica - Sonia Musumeci

La tosse allergica è una reazione naturale del sistema immunitario e nella maggior parte dei casi si manifesta a causa di allergeni. Polline, acari della polvere, peli di animali domestici e muffe sono i più comuni.

La tosse in genere dura svariate settimane e colpisce sia adulti che bambini nella forma secca e senza raffreddore. Per riconoscerla senza nessun dubbio, ci sono tuttavia altri fattori che vanno analizzati a fondo, in modo che si possa intervenire con cure e rimedi adeguati e in entrambi i casi consultando un medico.

Quali sono i sintomi?

La tosse allergica a seconda dei casi si manifesta con una sensazione di prurito alla gola, con starnuti, narici del naso chiuso e talvolta anche con lacrimazione agli occhi. Se presente, in alcuni soggetti di notte tende a diventare più forte e lo stesso dicasi quando si espongono all’allergene scatenante come il polline. Quest’ultimo insieme ad altri, entrando in contatto con il corpo, induce il sistema immunitario a reagire e a produrre l’istamina, una sostanza che comporta stati infiammatori e irritazione all’apparato respiratorio.

La tosse allergica è dunque una condizione piuttosto frequente e che se non contrastata adeguatamente, può influire non poco sulla qualità della vita dei soggetti che ne soffrono.

Come riconoscere la tosse allergica?

La tosse allergica rispetto ad altre forme tipo quelle virali o batteriche, si manifesta in modo diverso poiché è scatenata da agenti allergeni e non patogeni, e può presentarsi con sintomi che vanno da lievi a gravi a seconda del fattore sensibilità di ogni singolo soggetto. Per accertarsi che si tratti effettivamente di tosse allergica, è importante sapere che questa condizione in genere è accompagnata da irritazione o solletico persistente nella cavità orale. Talvolta si manifestano anche altri sintomi come ad esempio rinite, congestione nasale, frequenti starnuti, mal di testa e sinusite. Per riconoscere la tosse allergica, basta quindi prestare attenzione a questi tipici sintomi, anche se in alcuni casi identificarla può rivelarsi difficile; infatti, spesso capita che se ne sovrappongono altri tipo raffreddore o bronchite.

Premesso ciò, a seguire ecco in sintesi un elenco dei sintomi più comuni che fanno pensare ad una condizione di tosse allergica:

PRESENZA DI FATTORI SCATENANTI

I sintomi della tosse allergica derivano da una serie di fattori scatenanti come ad esempio polline, polvere, muffa e peli di animali domestici.

TOSSE SECCA E PRURITO ALLA GOLA

La presenza di tosse secca persistente e senza catarro e un senso di prurito e irritazione alla gola sono altri tipici sintomi che permettono di diagnosticare l’allergia.

CONGESTIONE NASALE E RINORREA

La tosse allergica in genere si manifesta con una forma di congestione nasale e con rinorrea ossia con il naso che tende a colare frequentemente e che comporta starnuti.

ASSENZA DI STATO FEBBRILE E MAL DI GOLA

Un altro tipico sintomo che può aiutare a riconoscere la tosse allergica da altre forme è l’assenza di febbre e di mal di gola e da occhi rossi e lacrimanti.

Quali sono le cause della tosse allergica?

La tosse allergica si manifesta a seguito di una naturale reazione del sistema immunitario nel momento in cui quest’ultimo incrocia vari tipi di allergeni, con in primis quelli del polline, seguiti da altri presenti negli acari della polvere, nelle muffe e nei peli lunghi di animali domestici. La suddetta risposta immunitaria comporta la produzione di anticorpi che difendono e ripuliscono le vie aeree proprio con la tosse.

A parte questi fattori comuni che possono sviluppare la tosse allergica, ce ne sono anche altri da ricercare nella predisposizione genetica di ogni singolo individuo, a seguito dell’esposizione ad agenti inquinanti di natura atmosferica, a fumo di sigaretta e in presenza di smog. Anche condizioni di stress persistente e che indeboliscono il sistema immunitario, possono generare tale tipologia di tosse.

Patologie responsabili della tosse allergica

Tra le varie patologie allergiche che comportano la tosse, ce ne sono alcune molto comuni, ognuna definita con termini specifici.

La rinite allergica ad esempio è quella ritenuta responsabile di raffreddori a lungo termine e può manifestarsi in modo fastidioso a causa di prurito talvolta anche piuttosto intenso, ostruzione e gocciolamento del naso, starnuti frequenti, riduzione del senso olfattivo, difficoltà a dormire, e in alcuni casi anche con arrossamento, lacrimazione degli occhi e occhiaie all’altezza delle palpebre inferiori, caratteristica questa presente soprattutto negli adolescenti. A seguito di ciò, la tosse diventa costante, specie se si associa anche l’irritazione allergica della laringe.

La spirometria in questi frangenti è un esame clinico importante, poiché serve a evitare che da semplice rinite allergica possa diventare asma bronchiale.

In alcuni soggetti, la tosse può tuttavia essere conseguente ad una presenza cronica di secrezioni catarrali che si accumulano nelle dalle fosse nasali e nei seni paranasali, e che tracimano sul lato posteriore del tratto faringeo soprattutto nelle ore notturne. Questa condizione, viene identificata con il nome di laringite allergica e che in molti casi determina tosse secca intensa, persistente e molto resistente a farmaci specifici specie quando si tratta di bambini. La permanenza costante di agenti allergeni come pollini, acari e peli di animali, sulla laringe può anche causare un gonfiore delle corde vocali, con conseguente alterazione del timbro della voce, condizione questa comunemente identificata come disfonia oppure raucedine.

Infine va detto che un’altra patologia che può comportare tosse allergica e problemi di carattere respiratorio è la suddetta asma bronchiale, ossia una delle maggiori responsabili di tosse continua e debilitante sia dal punto di vista psicologico che da quello di stile di vita per chi ne soffre.

Farmaci specifici e clinicamente testati che un professionista del settore può prescrivere, sono in questo caso utili. Per massimizzare il risultato e ridurre ai minimi termini i fastidiosi e frequenti colpi di tosse, è tuttavia opportuno praticare una corretta igiene orale e tenere sempre l’ambiente in cui si vive libero da agenti allergeni con in primis gli acari della polvere. In base a quanto appena descritto, si evince che c’è correlazione tra la rinite allergica e l’asma bronchiale, essendo quest’ultima l’evoluzione naturale della prima. Nei soggetti con rinite allergica che lamentano tosse insistente, la spirometria è un test strumentale che può valutare lo stato e rendere funzionale i bronchi, oltre che risultare appropriata per prevenire l’asma.

Come viene diagnosticata la tosse allergica?

Un allergologo se consultato, prima di prescrivere un trattamento specifico per la tosse allergica, si assicura che tale condizione lo sia effettivamente e non causata da infezioni virali. Dei test cutanei e di tipo ematico sono i metodi più comuni che il suddetto specialista adotta per diagnosticare la tosse allergica. In alcuni casi, è tuttavia necessario fare un’analisi ancora più profonda, sottoponendo il paziente a controlli mirati.

Da ciò si evince che consultare il proprio medico specie se è uno specialista allergologo, significa riconoscere e contrastare efficacemente la tosse allergica e sottoporsi a cure adeguate.

Quali test sono ideali per riconoscere la tosse allergica?


È importante rivolgersi ad un allergologo poiché è in grado di riconoscere la tosse allergica rispetto ad altre forme virali. In primis, lo specialista fa l’anamnesi, ossia raccoglie diverse informazioni sullo stato di salute attuale e pregresso del paziente, chiede quali sintomi accusa e se in famiglia ci sono altri soggetti che lamentano questa condizione. In secondo luogo se lo ritiene opportuno, proporrà un esame fisico con lo scopo di individuare altri sintomi tipi respiro sibilante, oppressione al petto o frequenti difficoltà respiratorie.

Anche alcuni specifici test cutanei vengono stabiliti dal medico come ad esempio quello che prevede l’applicazione di una ridotta quantità di allergene sulla cute del paziente, con lo scopo di verificare l’effettiva allergia (eruzione cutanea). Non meno importante è il test ematico che l’allergologo propone in presenza di tosse allergica. Nello specifico preleva un campione di sangue in modo da controllare se ci sono anticorpi che il sistema immunitario produce come risposta alla suddetta condizione.

Infine, lo specialista in alcuni casi per accertare con maggior sicurezza che si tratta di tosse allergica può proporre anche una radiografia toracica con lo scopo di escludere la presenza di bronchite o polmonite.

Quali farmaci sono indicati per trattare la tosse allergica?

Un allergologo dopo aver constatato che si tratta di tosse allergica in genere prescrive degli antistaminici da ingerire per via orale e che servono a bloccare la reazione degli anticorpi del sistema immunitario. Lo specialista può tuttavia optare anche per altri trattamenti come ad esempio l’assunzione di sostanze espettoranti, di prodotti decongestionanti, nonché di specifici spray nasali di tipo steroideo, di compresse per la tosse e di umidificatori da inserire nell’ambiente. Detto ciò, è comunque importante sottolineare che i suddetti trattamenti farmacologici non debellano del tutto l’allergia, ma in gran parte ne alleviano i fastidiosi sintomi.

Cosa sono gli antistaminici?

Gli antistaminici sono tra i farmaci principali che vengono prescritti per alleviare i sintomi delle allergie compresa quella della tosse. Sui soggetti interessati da tali condizioni si legano ai recettori dell’istamina presente nelle cellule corporee e ne impediscono la naturale reazione.

L’uso di antistaminici nel caso della tosse allergica si rivela preziosa poiché tende a ridurre lo stato infiammatorio delle vie aeree e la conseguente irritazione. È importante aggiungere che gli antistaminici interagiscono con altri tipi di farmaci come ad esempio quelli con effetto sedativo, con gli antidepressivi e per l’ipertensione. Per tale motivo, l’assunzione è opportuno farla previo un consulto con il medico di fiducia oppure con lo specialista allergologo.

Esistono rimedi naturali per lenire i sintomi della tosse allergica?

La tosse allergica, si può trattare anche con rimedi naturali e con prodotti omeopatici. L’uso di tali sostanze infatti può in molti casi alleviare i sintomi, e molto efficaci risultano tisane a base di camomilla oppure di timo, così come integratori alimentari contenenti Quercetina, Vitamina C e Bromelina. La prima vanta naturali proprietà calmanti e serve a lenire i fastidi generati dalla gola irritata. La seconda invece se bevuta ben calda, può sciogliere i muchi e lenire il mal di gola, grazie a proprietà antispasmodiche e antisettiche.

Nell’ambiente in cui si vive è tra l’altro possibile installare diffusori di vapore o elettrici in grado di erogare diversi tipi oli essenziali come quello di eucalipto e menta. Anche il tè verde, può fornire ottimi risultati in presenza di tosse allergica poiché contiene un buon numero di antiossidanti e vanta proprietà antinfiammatorie utili per liberare le vie respiratorie.

Per quanto riguarda infine i suddetti integratori alimentari, la Quercetina si rivela preziosa poiché si tratta di un tipo di flavonoide presente abbondantemente in mele e cipolle e che vanta notevoli proprietà antistaminiche. La Bromelina invece è un enzima che viene estratto dal gambo dell’ananas, e che serve a ridurre lo stato infiammatorio delle vie respiratorie. La Vitamina C essendo un antiossidante molto potente, può rinforzare il sistema immunitario e di conseguenza minimizzare la reattività alle allergie compresa quella della tosse.

L’aromaterapia infine è un altro ottimo rimedio che può regalare ore di sollievo in presenza di tosse allergica, poiché se a base di oli essenziali la loro diffusione in un ambiente domestico, ne calma i tipici sintomi. Gocce di olio estratte dalla pianta di eucalipto, da quella di menta piperita o di lavanda sono tra i più popolari per l’aromaterapia in quanto vantano alcune proprietà lenitive e antisettiche.

Come gestire e prevenire la tosse allergica?

A parte l’uso di farmaci o il ricorso a metodi naturali, per gestire la tosse allergica e prevenirla, conviene adottare semplici quanto efficaci misure.

Per fare qualche esempio, a riguardo della prima, è opportuno evitare l’esposizione agli allergeni che la scatenano come la polvere o il polline, non uscire spesso nel periodo primaverile ossia quando le piante in fiore rilasciano un gran numero di pollini.

Per prevenire la tosse allergica o quanto meno renderla meno debilitante dal punto di vista psicologico e di stile di vita, conviene annotare in un diario la data in cui i primi sintomi di tosse si manifestano in modo da selezionare gli agenti patogeni con cui si è entrati in contatto e quindi individuare quello maggiormente responsabile della condizione di tosse allergica.

Quando conviene consultare un allergologo?

Se la tosse allergica continua a creare problemi nonostante l’assunzione di medicinali o di sostanze naturali, conviene consultare un allergologo specie se si manifestano sintomi come un respiro sibilante, un’improvvisa orticaria o gonfiore del viso. In questi frangenti rivolgersi a un professionista serve ad evitare di generarne altri molto più gravi.

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