Sinusite: cos’è, quali sono i sintomi e i rimedi

Sinusite: cos'è, quali sono i sintomi e i rimedi - Sonia Musumeci

Ogni stagione porta con sé un carico di fascino e di bellezza che le caratterizza, dai colori, ai profumi ai paesaggi che mutano aspetto: eppure, nonostante molti pregi, ci sono anche degli svantaggi, come ad esempio le allergie primaverili e le influenze nel corso dell’inverno.
I sintomi più comuni di questi malanni stagionali sono il raffreddore, il naso che cola e la costipazione: si tratta, la maggior parte delle volte, di situazioni che tendono ad evolversi nel giro di pochi giorni o qualche settimana, senza lasciare particolari strascichi invalidanti. Ma nel 2% della popolazione la sintomatologia persiste e quello che sembrava un semplice raffreddore, si cronicizza dando vita alla sinusite: i sintomi di questa vera e propria infiammazione, in ogni caso molto diffusa, si presentano spesso debilitanti ed estremamente fastidiosi, anche se è possibile arginarli con farmaci e rimedi naturali, nonostante, nelle forme croniche, le secrezioni nasali, le cefalee e le febbri tenderanno a fare capolino in maniera più ricorrente.

Cos’è la sinusite?

Per capire bene cosa sia la sinusite, è importante chiarire la funzionalità dei seni paranasali: si tratta di quattro coppie di cavità, posizionate nella zona maxillo-facciale e precisamente tra i due occhi (seni etmoidali), nei pressi del nervo ottico e dell’ipofisi (seni sfenoidali), sotto gli occhi (seni mascellari) e sopra gli occhi (seni frontali).

I seni paranasali comunicano con il naso attraverso i cosiddetti osti, ossia una sorta di condotti rivestiti da mucose che, se sottoposti a stress, producono il muco, quella sostanza vischiosa che fuoriesce dal naso.

La funzionalità dei seni paranasali è fondamentale perché proteggono al meglio le vie respiratorie superiori, regolando le percezioni degli odori e persino il tono di voce, senza dimenticare che hanno anche lo scopo di alleggerire la scatola cranica.

Quando la pressione all’interno dei seni (soprattutto quelli mascellari) muta e non c’è più quell’ottimale scambio tra l’interno e l’esterno, compare la sintomatologia propria della sinusite, chiamata anche rinosinusite in quanto colpisce il naso e ovviamente uno dei seni paranasali.

Ciò comporta una serie di fastidi come restrizione dei seni infiammati e occlusione degli stessi, aumento della produzione del muco e, di conseguenza, ostruzione delle vie aeree. Quando il muco è eccessivo i recettori del dolore presenti nelle mucose sono estremamente sollecitati, tanto che la sinusite in molti soggetti è anche molto dolorosa.

Quali sono le cause della sinusite?

Prima di individuare le principali cause della sinusite o rinosinusite, bisogna chiarire che di questa fastidiosa infiammazione ne esistono due forme: odontogena e rinogena.

La sinusite odontogena, come si può facilmente intuire dalla radice della parola, è una delle conseguenze di patologie e problemi dentali: si pensi ad esempio all’ascesso di un dente dell’arcata superiore mandibolare il quale, se non curato, può diffondersi anche al seno paranasale adiacente, infiammandolo.

Possono causarla però anche tutte quelle comuni cure dentarie eseguite in maniera non corretta, dalle fistole non trattate alle errate terapie endodontiche fino a estrazioni eseguite male. Stesso discorso vale per gli impianti dentali che, qualora siano installati in maniera scorretta, possono infiammare i seni paranasali.

La sinusite rinogena, la più comune, è invece quell’infiammazione che si scatena a causa dell’ostruzione delle vie aeree, la quale porta a una vera difficoltà nell’inspirare con il naso. I seni paranasali si ostruiscono o comunque si restringono e la produzione di muco aumenta: ciò comporta non solo l’impossibilità del drenaggio, ma il ristagno del muco, con conseguente proliferazione di batteri, germi e altri agenti patogeni.

Si scatena dunque l’infezione a gola e/o naso, che si affianca così all’infiammazione da sinusite. Le origini possono essere fungine, batteriche oppure virali, che sono quelle più frequenti: è chiaro che un semplice raffreddore che guarisce da solo in pochi giorni non deve essere considerato il sintomo della sinusite, ma solo di una rinite acuta.

Tra le altre cause di queste infiammazioni ai seni paranasali ci possono anche essere alterazioni anatomiche come la deviazione del setto nasale oppure traumi e fratture delle ossa facciali.

Sinusite di origine allergica

Se la sinusite è ipertrofica o di origine allergica e tende a ripetersi nel tempo a seconda delle situazioni ambientali o di contatto con determinati elementi, allora si parla di sinusite cronica. In questo caso i responsabili sono i cosiddetti allergeni, ovvero i pollini, gli acari della polvere, le spore di funghi quali l’Aspergillus e i peli di animali: sono questi elementi che, per contatto o inalazione, scatenano una reazione spropositata e squilibrata del sistema immunitario.

Gli allergeni, infatti, una volta che si introducono nell’organismo, cominciano a rilasciare notevoli quantità di istamina, la quale irrita le mucose dei seni paranasali e delle vie respiratorie superiori, con la comparsa dunque della sintomatologia tipica della rinite allergica. L’esposizione agli allergeni comporta poi l’innalzamento dei livelli delle E-IgE, ossia le immunoglobuline che, essendo anticorpi, causano stati infiammatori anche in altre aree del corpo (non solo naso e occhi ma altresì pelle e polmoni, con tanto di dermatiti, oppressioni toraciche e difficoltà respiratorie).

Nel caso della sinusite di origine allergica, il medico allergologo, oltre all’anamnesi del paziente, prescriverà esami del sangue ed eseguirà test cutanei con lo scopo di individuare l’allergene responsabile della reazione allergica scatenante la sinusite. Molto comune è il prick test, che prevede l’applicazione di una goccia di allergene sulla pelle dell’avambraccio interno: dopo aver punto la parte con una lancetta sterile, si attende circa mezz’ora di tempo, per poi valutare attentamente l’eventuale reazione allergica, che si manifesterà con la comparsa di gonfiori, pomfi, aree arrossate e pruriginose.

I principali fattori di rischio della sinusite

Al di là delle cause scatenanti la sinusite, vi sono alcuni fattori che possono aumentare sensibilmente il rischio di incorrere in questa infiammazione, ossia:

  • la presenza di polipi nel setto nasale, i quali impediscono la corretta funzionalità della mucosa e il normale flusso di aria (inspirazione ed espirazione);
  • malattie respiratorie allergiche;
  • fumo, sia passivo che attivo;
  • eccessiva esposizione a particolari condizioni ambientali particolarmente irritanti (ad esempio stanze popolate da fumatori o l’inquinamento atmosferico);
  • ustioni;
  • malattie da immunodeficienza (ad esempio il diabete);
  • lunghi ricoveri nei reparti di terapia intensiva;
  • applicazione del sondino naso-tracheale o naso-gastrico;
  • fibrosi cistica.

Quali sono i sintomi principali della sinusite?

La sintomatologia della sinusite varia a seconda che ci si trovi davanti alla sua forma acuta oppure cronica: nella prima forma, tutto passa generalmente nel giro di un paio di settimane o poco più; nella sinusite cronica invece i sintomi persistono per più di 2 mesi circa, scatenandosi quando si verificano determinate condizioni come ad esempio un colpo di freddo.

Tra i sintomi più frequenti della rinosinusite acuta ci sono:

  • naso parzialmente o completamente chiuso;
  • fuoriuscita del muco di un colore giallo-verdognolo e mal di testa concentrato in particolare attorno agli occhi, alle guance e alla fronte, con un’intensità che aumenta quando si è supini e nelle prime ore del mattino;
  • sensazione di gonfiore;
  • sensazione di pressione al volto che si estende fino agli occhi e che aumenta quando si muove la testa;
  • dolore facciale unilaterale, concentrato alla mascella, agli occhi e alle guance;
  • dolorabilità al tatto dei seni paranasali interessati;
  • tosse con presenza di catarro;
  • anosmia e disguesia, ovvero rispettivamente riduzione sensibile dell’olfatto e del gusto;
  • mal di denti e, in alcuni casi, anche mal di gola soprattutto se l’infiammazione colpisce i seni paranasali mascellari;
  • capogiri e vertigini;
  • alitosi;
  • febbre;
  • sensazione di orecchie tappate in quanto può essere coinvolta anche la tuba di Eustachio, grazie alla quale comunicano il naso con l’orecchio medio.

Come viene diagnosticata?

Quando ci si reca dal medico con una sintomatologia propria della sinusite, acuta o cronica, l’esame obiettivo è il primissimo passo per una diagnosi corretta. Il medico analizzerà sia il naso che le aree dei seni paranasali, con una palpazione finalizzata all’individuazione di un’eventuale dolorabilità. Anche i denti vengono osservati, in modo da individuare eventuali lesioni al livello degli apici dentali.

Il medico può richiedere poi una radiografia sia sinusale che dentale, oltre a un eventuale esame endoscopico che analizza l’interno della cavità nasale e le sue mucose, controllando il colore, la presenza di difetti anatomici, di polipi e gonfiori. In questo caso è facile che venga eseguito di conseguenza un esame colturale del muco, quando si sospetta l’origine batterica o fungina dell’infiammazione.

La diagnostica della sinusite può includere inoltre la TC delle ossa maxillo-facciali, ovvero una tomografia computerizzata che aiuterà il medico a individuare il tipo e l’estensione dell’infiammazione sinusale: si tratta di un esame che può essere effettuato anche per verificare lo stato di guarigione.

Come si cura la sinusite?

La terapia solitamente prescritta dal medico dopo la diagnosi di sinusite prevede l’assunzione di farmaci mucolitici, decongestionanti e antinfiammatori: oggi in commercio ne esistono in forma di spray nasale, aerosol o gocce nasali e hanno la finalità di lenire l’infiammazione e migliorare la respirazione.

Se la sinusite è causata da funghi, si renderà necessario assumere farmaci antimicotici, mentre l’origine batterica dell’infiammazione richiederà degli antibiotici. Gli antistaminici invece potranno essere assunti quando la sinusite cronica ha origine allergica.

Per alleviare la sintomatologia il medico potrà prescrivere farmaci corticosteroidi sistemici, da assumere anche in questo caso con aerosol, per via orale, spray nasali oppure per via iniettiva.

La sinusite mascellare cronica può essere curata invece attraverso il drenaggio sinusale: si tratta di un piccolo intervento chirurgico mini-invasivo effettuato in maniera endoscopica, scelto dal medico quando vi sono polipi nasali da rimuovere o alterazioni ossee che mettono a repentaglio la funzionalità dei seni nasali. Con il drenaggio sinusale si rimuove nello stesso tempo tutto il materiale purulento eventualmente presente e si ripristina una respirazione ottimale.

Rimedi naturali

La cura della sinusite può avvenire con farmaci o terapie mediche ma anche con rimedi naturali o buone abitudini che richiedono costanza, applicazione e qualche ingrediente facilmente reperibile, peraltro privo di effetti collaterali.

Ad esempio, un rimedio noto per alleviare i sintomi della sinusite è il lavaggio nasale, figlio delle antiche tradizioni della medicina ayurvedica e utilissimo per mantenere pulita la cavità ansale, prevenendo l’accumulo di muco, migliorando la respirazione e attenuando l’infiammazione. Il drenaggio nasale, considerato efficacissimo dallaFood and Drug Administration, si esegue con l’ausilio di strumenti come il neti pot o la lota: non si deve mai utilizzare della semplice acqua del lavandino, se non preventivamente bollita per 5 minuti e poi fatta raffreddare. L’alternativa è l’acqua sterile o distillata oppure una soluzione salina, facilmente preparabile in casa con 1 cucchiaino di bicarbonato e 1 cucchiaino di sale disciolti in 1 lt di acqua bollente poi fatta raffreddare.

Anche i suffumigi donano sollievo alla congestione nasale, con il capo coperto con un asciugamano e tenuto al di sopra di una pentola di acqua bollente, in modo da respirarne i vapori. Nell’acqua si possono inserire aceto di mele e uno spicchio di aglio schiacciato, della radice di zenzero, della camomilla, del bicarbonato oppure degli oli essenziali. I più indicati tra questi ultimi nel lenire i sintomi da sinusite sono quelli di timo, di lavanda, di pino mugo e di eucalipto. Molto benefici sono poi l’olio essenziale di menta peperita che combatte la congestione nasale liberando pian piano le vie respiratorie e il tee trea oil, noto per le sue proprietà mucolitiche, antibiotiche, espettoranti, fluidificanti e antinfiammatorie.

Questi oli essenziali possono anche essere massaggiati sul naso e sui seni paranasali, mescolati con un olio vettore (ad esempio l’olio di jojoba o quello di mandorla).

Il sale dell’Himalaya e quello marino possono essere riscaldati in una pentola, racchiusi in un ampio canovaccio e posati, come un impacco, sulle parti doloranti e colpite dalla sinusite: così facendo si faciliterà lo scioglimento del muco, che sarà quindi più facile da espellere.

Un altro cataplasma valido è quello a base di argilla verde: basta acquistare della polvere di argilla in farmacia e unirvi un po’ di acqua in modo da creare un impasto da applicare all’altezza dei seni paranasali.

Altrettanto fondamentale è l’idratazione, in modo da offrire all’organismo il necessario apporto salino e idrico: bisogna bere almeno 2 lt di acqua intervallati nel corso della giornata. Così si favorisce il drenaggio delle mucose e dei seni paranasali, mantenendoli dunque ben idratati.

Volendo si può alternare l’acqua con altre bevande rigorosamente senza zucchero come ad esempio le tisane. Si consigliano in particolare quelle a base di zenzero, potente antinfiammatorio naturale, al fieno greco, all’issopo, alla liquirizia e soprattutto alla piantaggine, una pianta erbacea definita “erba magica” da Plinio il Vecchio: si apprezza da sempre la sua capacità di curare le infezioni e le infiammazioni respiratorie, grazie alla ricchezza di tannini, flavonoidi, pectine e mucillagine.

Fondamentale è ovviamente evitare di bere alcolici, di fumare e di sostare per troppo tempo in ambienti particolarmente carichi di aria secca, la quale irrita le mucose nasali impedendo così il regolare drenaggio del muco.

Contattando la Dott.ssa Sonia Musumeci, medico chirurgo e specialista in immunologia clinica e allergologia, si possono avere informazioni più complete e specifiche in relazione alla sinusite, alle cause e alla terapia più adatta per curarla.
Fissando una visita specialistica, sia per pazienti adulti che per bambini, si può impedire che una semplice forma di rinite acuta si cronicizzi tramutandosi in sinusite cronica, con una conseguente sintomatologia che, a lungo andare, potrà rivelarsi debilitante e invalidante.

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