Allergia al nichel: sintomi e alimenti da non mangiare

Allergia al nichel - Sonia Musumeci

In Europa, si stima che circa il 15-20% della popolazione sia allergica al nichel, un’allergia che colpisce indistintamente maschi e femmine di ogni età. Quando si parla di allergia al nichel, si è soliti riferirsi alla reazione provocata dal contatto con il metallo, ma non tutti sanno che vi è anche un altro tipo di allergia dovuta all’ingestione di alimenti contenenti per l’appunto nichel.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio le cause, i sintomi e i trattamenti per l’allergia al nichel, soffermandoci soprattutto sugli alimenti che è necessario eliminare dalla propria dieta per evitare la comparsa di una reazione allergica.

Allergia al nichel da contatto

Il nichel è un metallo molto resistente e versatile che viene utilizzato in diversi settori per costruire oggetti, gioielli, attrezzi, monete, ma è anche presente in minima parte nel nostro corpo e in natura, quindi chi manifesta una reazione allergica deve sapere con precisione quali prodotti contengono questo materiale.

Nel regolamento europeo 1907/2006 REACH si è stabilito che il nichel non può essere più utilizzato per la produzione di bigiotteria, di casse di orologi, di cerniere lampo e di tutti quegli oggetti che possono entrare in contatto diretto con il corpo. Per quanto riguarda invece monete, stoviglie e altri prodotti, il nichel deve essere presente in piccole quantità, stabilite con precisione nel regolamento.

Il divieto dell’uso di nichel è stato introdotto anche per i cosmetici e i detersivi, inoltre sulle etichette è necessario che vi sia specificata l’assenza di tale metallo: “nichel free” o “non sono presenti tracce di nichel”.

Nonostante il nichel sia stato bandito da molti prodotti, è comunque possibile che vi siano alcune tracce, per questo motivo è sempre fondamentale leggere le etichette e se si presenta una reazione allergica segnalarlo al produttore. Se si soffre di allergia al nichel da contatto, basta toccare un oggetto contenente il materiale per scatenare una forte reazione immunitaria da parte dell’organismo. L’allergia da contatto al nichel si può manifestare in qualsiasi momento della vita, ma nella maggior parte dei casi è da imputare all’esposizione continua con il metallo. In rari casi, la reazione allergica al nichel si manifesta al primo contatto, ad esempio se si utilizza un cosmetico o un detersivo dove sono presenti grandi quantità e non è stato specificato nell’etichetta.

L’allergia al nichel solitamente si presenta con un primo episodio senza sintomi: il nichel entra in contatto con il sistema immunitario, che reagisce in modo sbagliato e percepisce il metallo come sostanza estranea e registra tale comportamento per i successivi contatti. Dopo il primo episodio, ogni volta che si entrerà in contatto con il nichel, il sistema immunitario attiverà le sue difese e provocherà la reazione allergica, caratterizzata in questo caso da alcuni sintomi.

Nonostante le numerose ricerche scientifiche, non si sono ancora comprese le cause che scatenano l’allergia da contatto al nichel, ma si è comunque stabilito che vi è una certa predisposizione genetica, difatti è molto comune che in una famiglia vi siano più persone affette da tale ipersensibilità al metallo. Le donne, hanno una maggiore predisposizione alla manifestazione dell’allergia al nichel, ma solo perché sono solite indossare gioielli che possono contenere il metallo.

Il sintomo più comune dell’allergia al nichel è la dermatite da contatto, un’infiammazione cutanea che si manifesta entro pochi minuti dal contatto con il materiale. La dermatite può causare prurito intenso e localizzato, ma anche l’arrossamento della pelle in altre aree del corpo. Nei casi più gravi, la dermatite può provocare la comparsa di vescicole, ferite e piccoli tagli, che solitamente scompaiono nell’arco di 2-3 settimane. Quando si manifesta la dermatite da contatto è sempre opportuno contattare uno specialista che individuerà la giusta terapia per l’eliminazione dei sintomi e che può consistere nella somministrazione di creme lenitive, antistaminici o farmaci a base di cortisone.

Allergia al nichel da ingestione di alimenti

L’allergia al nichel, come abbiamo sottolineato in precedenza, può manifestarsi sia con il contatto che tramite l’ingestione di alimenti contenenti il metallo e in questo caso la sintomatologia e la terapia sono completamente diversi. Il 20% delle persone che soffrono di allergie al nichel manifestano una reazione allergica quando ingeriscono alcuni alimenti contenenti il metallo e in questo caso si parla di “allergia alimentare sistemica“. Il nichel è contenuto in diversi alimenti, con una concentrazione differente, ma si trova soprattutto in legumi, alcuni tipi di frutta, negli asparagi, nei prodotti lievitati, ecc.

Se si soffre di questo tipo di allergia alimentare al nichel, i sintomi che possono presentarsi sono molto diversi, ma nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi gastrointestinali:

  • diarrea;
  • vomito;
  • crampi addominali;
  • gonfiore addominale;
  • stitichezza.

Insieme a questi disturbi possono comparire altri sintomi come bruciore durante la minzione, cefalea, vertigini, cistite e fragilità delle unghie. Solo in alcuni rari casi si può soffrire di orticaria generalizzata, asma e rinite, ma sono condizioni che derivano soprattutto da un’esposizione regolare al nichel.

Alimenti da non mangiare con allergia al nichel

Per chi soffre di allergia al nichel e vuole scongiurare la comparsa dei sintomi, è opportuno eliminare o almeno limitare l’assunzione di alcuni alimenti. Vi sono alcuni cibi che contengono nichel, come:

  • verdure (melanzane, peperoni, finocchi, radicchio, asparagi, pomodori, spinaci, aglio, cetrioli e indivia);
  • frutta (melone, anguria, fragole, banane, alcuni tipi di frutta secca);
  • legumi (fagioli, fave, lenticchie, piselli);
  • cacao;
  • prodotti da forno che contengono lievito;
  • molluschi;
  • dolci a base di pasta sfoglia.

I sintomi che compaiono dopo l’ingestione di questi alimenti, possono variare in base alla gravità dell’allergia al nichel, per questo è opportuno contattare uno specialista per stabilire quali sono i cibi da evitare e quale dieta seguire. Per limitare l’allergia alimentare sistemica è sempre preferibile cuocere la frutta o la verdura contenente nichel e al contempo usare stoviglie in pirex, vetro o ceramica rispetto a quelle in alluminio o acciaio.

Come diagnosticarla?

Per diagnosticare l’allergia al nichel è necessario, in primis, prenotare una visita presso un allergologo, che svolgerà un’anamnesi completa e approfondita del paziente.

L’anamnesi svolta dall’allergologo comprende l’analisi della storia clinica, la presenza di eventuali fattori di rischio e la valutazione della dermatite di contatto. Per confermare la diagnosi, l’allergologo effettua un patch test, un esame che ha il preciso scopo di individuare l’eventuale allergia al nichel.

Il patch test consiste nell’applicazione sulla schiena dei pazienti di cerotti che contengono delle sostanze chiamate apteni e in questo caso del nichel per un tempo compreso tra le 72-96 ore. Quando il cerotto sarà rimosso, l’allergologo verificherà se è presente un’infiammazione e potrà confermare l’allergia al nichel. La diagnosi di allergia da contatto al nichel è molto semplice grazie all’uso del patch test, mentre quella alimentare non si può diagnosticare tramite la somministrazione dell’esame. L’allergologo, per individuare l’allergia alimentare al nichel, consiglia al paziente di eliminare per un periodo compreso tra 1-3 mesi, l’assunzione di cibi contenenti il metallo ed effettua diverse valutazioni nel corso del tempo per capire la gravità della reazione allergica. Lo specialista, in seguito reintrodurrà nel regime alimentare del paziente, i singoli alimenti per capire nello specifico quali sono da considerarsi nocivi. Quando si avrà un quadro clinico completo ed esaustivo dell’allergia al nichel, si procederà con la creazione di una dieta, che mira a eliminare i sintomi.

È opportuno sottolineare, che se si sospetta un’allergia al nichel, non bisogna affidarsi a diete fai da te, perché potrebbero essere eliminati alimenti che non provocano reazioni e si potrebbe incidere sul corretto funzionamento dell’organismo.

Quali sono i trattamenti?

Per quanto riguarda l’allergia sistemica alimentare al nichel non vi sono trattamenti farmacologici che possono migliorare o addirittura eliminare i sintomi, ma si può solo seguire una dieta personalizzata con la supervisione di un allergologo. Se vi sono alimenti particolarmente nocivi per il paziente, bisognerà considerare l’eliminazione totale dell’assunzione di tali cibi, una privazione che potrà scongiurare la comparsa dei disturbi gastrointestinali o di altri sintomi.

Per quanto riguarda invece l’allergia da contatto al nichel, si possono eliminare i sintomi tramite alcuni trattamenti specifici come creme al cortisone, antistaminici e anche l’utilizzo di trattamenti di fototerapia. I trattamenti per l’allergia al nichel devono essere consigliati da un medico e non bisogna mai affidarsi all’automedicazione perché potrebbe aggravare i sintomi. Se si conferma la diagnosi di allergia al nichel, è sempre opportuno evitare di entrare in contatto con il metallo, privilegiando l’acquisto di stoviglie e oggetti in altri materiali ed eliminando tutti i prodotti che non presentano la dicitura “nichel free”.

Come prevenire l’allergia al nichel?

L’allergia al nichel, si può presentare soprattutto se si ha una predisposizione genetica, di conseguenza se alcuni membri della famiglia hanno già avuto una diagnosi dall’allergologo, è opportuno evitare in qualsiasi caso il contatto con il metallo. L’allergia al nichel si può manifestare in qualsiasi momento della vita, soprattutto quando si ha un’esposizione continua e prolungata, quindi se si lavora in ambiti professionali dove si utilizza tale materiale è sempre opportuno indossare delle protezioni o se possibile ridurne il contatto.

Per prevenire l’allergia al nichel si possono seguire alcuni consigli, che riducono fortemente il contatto con il metallo. Quando si apre il rubinetto è sempre opportuno lasciar scorrere per qualche secondo l’acqua, così da disperdere eventuali tracce di nichel e usare solo recipienti in vetro o in altri materiali per conservare o cuocere gli alimenti. Il regolamento europeo ha vietato l’utilizzo di nichel negli oggetti che entrano a contatto con la pelle come bigiotteria, chiavi e orologi, ma non sempre è facile stabilire se tali prodotti siano sicuri, soprattutto se si fanno acquisti fuori dall’ambito dell’Unione Europea.

Il consiglio per prevenire l’allergia al nichel è di acquistare bigiotteria o altri oggetti che presentano un’etichettatura chiara e precisa o privilegiare soltanto brand che operano nel rispetto delle leggi europee. Per quanto riguarda i cosmetici e i detersivi, l’acquisto dovrebbe essere più sicuro, perché i produttori hanno l’obbligo di indicare se vi sono tracce di nichel.

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